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Sono confermate per tutto il 2022 le agevolazioni IVA per l’acquisto di prodotti destinati a contrastare l’emergenza sanitaria da Covid-19, tra le quali l’aliquota ridotta al 5%, dell’imposta dovuta per acquistare i beni necessari al contenimento e alla gestione della pandemia.

La trasmissione dei dati delle spese sanitarie del secondo semestre del 2021 (Luglio- Dicembre), è fissata al 31 gennaio 2022, in conseguenza del deferimento disposto con decreto Mef del 23 luglio 2021.

Prima la notizia. A fine ottobre il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato un medico che aveva adottato un particolare sistema di consegna delle ricette ai suoi assistiti: le aveva appese con le mollette da bucato fuori dalla finestra dello studio, situato al piano terra di un palazzo e affacciato sulla strada (Vedi QUI l’Ordinanza del GPDP). In questo modo, da una parte, certamente limitava i rischi legati al COVID (ed allo stesso tempo evitava complicazioni organizzative nella sua struttura); ma, dall’altra, rendeva visibili a chiunque il nome degli assistiti e il contenuto delle relative prescrizioni, violando i dati personali, la privacy, dei suoi pazienti.

Da venerdì 14 gennaio 2022 entra in vigore anche in Italia il decreto attuativo della Direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo (Vedi QUI) e del Consiglio del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente (Direttiva SUP).

A distanza di due anni dalla promulgazione europea, il 30 novembre 2021 era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legislativo n.196 del 8 novembre 2021 (Vedi QUI) per l’attuazione nel nostro paese della Direttiva che ne fissava l’entrata in vigore 45 giorni dopo la pubblicazione.

Molti i quesiti che i professionisti hanno rivolto alle sedi provinciali e nazionale della Commissione Albo Odontoiatri e che Raffaele Iandolo riassume nell’intervista ad ANDI OGGI. La domanda più ricorrente riguarda la necessità o meno per i dentisti di richiedere la certificazione verde ai pazienti che entrano in studio.

Come Medici e Odontoiatri – risponde Iandolo – abbiamo il dovere di curare i pazienti indipendentemente dall’assolvimento o meno dell’obbligo vaccinale. Noi dobbiamo curare tutti, abbiamo l’obbligo di curare tutti, sia vaccinati che non vaccinati. Nessuna norma ci consente oggi di richiedere il Green Pass a chi viene negli studi.

Il Ministero della Salute ha dato notizia della ricostituzione dell’organo CCEPS, che decide, oltre al resto, sui ricorsi dei professionisti sanitari contro le sanzioni disciplinari irrogate dagli Ordini provinciali.

I componenti del CCEPS sono nominati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e rimangono in carica quattro anni.